NO alla tassa per le pulizie

Ciao, sono Giorgia membro di Home exchange da 3 anni e mezzo e con 40 scambi alle mie spalle. Lo adoro, adoro la sua filosofia e le prospettive di viaggio che mi ha aperto. Posso ammettere che ha cambiato la mia vita ed il mio modo di viaggiare.

Oggi sono qui per sollevare un tema che, da alcuni mesi, mi turba, con la speranza di coinvolgere quanti più di voi e sensibilizzare il resto degli utenti.

Parto da una frase che dice spesso mio marito: “noi di Home Exchange siamo una grande famiglia” questo per me è il nucleo, Il cuore del portale. Non c’è scopo di lucro, non si scambia per guadagnarci, ma per arricchirsi di cultura esperienze, amicizie e molto altro.

Arrivo al punto: Ultimamente trovo sempre più spesso scambi dove viene richiesta una tassa di pulizia. Lo dico sinceramente: non mi piace e mi rattrista enormemente. Per me Home Exchange è sempre stato: “tratterò la tua casa come e meglio della mia” Me ne prendo cura, me la gusto e la lascio come l’ho trovata. Se posso riparo o miglioro qualcosa e lo faccio volentieri. La tassa spezza questa magia . La tassa mi dice: “tu sei per me un estraneo”. Questo non mi piace . So che molti di voi obietteranno di aver avuto avuto brutte esperienze o che alcune persone non hanno tempo di pulire per via di un volo di prima mattina o per qualsiasi altro motivo. Effettivamente, ci sono casi veramente particolari e probabilmente offrire le pulizie come opzione o come servizio extra in situazioni speciali, può agevolarci, ma come regola , per favore NO! Imporre agli ospiti una tassa, purtroppo spesso ingiustificata o eccessivamente elevata, non ha nulla a che vedere con home exchange. Concludo dicendo che, a mio avviso, se come ospite non hai voglia di pulire e sistemare ciò che hai usato o come ospitante, non ti fidi di chi viene a casa tua, allora, semplicemente, Home Exchange non fa per te! Chi è con me? Chi vuole spezzare questa tendenza che rischia di rovinare l’essenza della community?

Suggerimento pratico su cosa fare:

come ospitante, chiediamo in anticipo, ancor prima di accettare uno scambio, se si é d’accordo con il pulire e lasciare la casa tale e quale a come la si é trovata. Se viene accettato, perfetto. Inoltre lasciare come si trova lì/ci libera da false interpretazioni sul concetto di “pulito”.

Ho applicato questo sistema e fin’ora non ho mai avuto problemi.

Altro piccolo suggerimento, creare una “to do” list, cioè una lista delle cose che vanno fatte prima di lasciare la casa, in questo modo si riducono i fraintendimenti e l’ospite può orientarsi meglio.

Non mettiamo a priori una tassa di pulizia e se proprio vogliamo offrire questo servizio, facciamolo nella comunicazione privata ed esclusivamente per casi eccezionali.

Come ospite: rendiamoci disponibili a pulire, facciamo presente che siamo disposti e vogliamo prenderci cura della loro casa. Io personalmente sto iniziando ad escludere chi mi chiede una tassa a priori e se non posso farne a meno, ne parlo con il proprietario, faccio presente che non é nello spirito di home exchange e che mi occuperò personalmente della pulizia.

Forza! Vi aspetto numerosi !

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Ciao Giorgia, mi trovi abbastanza d’accordo. Io lascio sempre le case più pulite di come le trovo e per casa mia elenco le pulizie che “pretendo” vengano fatte alla fine, anche se difficilmente trovo la casa come mi sarei aspettata.

Non faccio pagare le pulizie perché scambio la mia unica casa, che pulisco personalmente, e quando viaggio cerco di evitare quelle case con richieste spropositate.

Ma se arrivo in una seconda casa, la cui gestione è chiaramente affidata a terzi, scendo a compromessi con me stessa e se la richiesta è ragionevole, pago.

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Ciao Desi, hai ragione, in questo caso la tassa ha senso. Quando il proprietario non può controllare la pulizia avvenuta perché ad esempio vive altrove, allora è una soluzione. Una volta è capitato anche a me. Anche noi, come te, lasciamo più pulito di come troviamo!! E sono sicura che non siamo in pochi :slight_smile:

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